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    trasferimento blog: chi mi ama mi segua !!

    di teatro e natura (30/09/2010 - 12:28)

    è tornato l'autunno, ci sono ancora un po' di spettacoli da fare ma mi sta tornando voglia di mettere mano al blog ... ma qui su register è tutto complicato e non si possono più caricare foto .. per cui BASTA!!!  trasfrerisco il blog su http://teatroenatura.blogspot.com/  CHI MI AMA MI SEGUA !!!

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    neve di marzo

    di teatro e natura (08/03/2010 - 11:54)


    Neve di marzo/ sorprende il giardino./ Stiamo a letto.

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    haiku in giardino

    di teatro e natura (05/03/2010 - 18:37)


     

    Sono contenta perché fra le ispirate partecipanti al laboratorio “Coltivando il nostro giardino” di Roma germoglia prepotentemente la pratica dell’Haiku. (5,7,5). Alcuni: Floriana “Sola qui con me/ felicemente resto./ Il mondo scorre.” ; Sara “La bruma disfa / parole annodate/ perdo confini.” ; Laura“Fiocchi di neve./ I miei occhi stupiti./ Sono bambina” ; Flavia “La primavera/ è l'amore che, lento,/ fanno gli alberi” …..

     

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    coltivando il nostro giardino

    di teatro e natura (30/01/2010 - 11:34)



    Colonne rotte.

    Sopra, foglie di palma.

    E' proprio Roma

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    laboratorio "Coltivando il nostro giardino"

    di teatro e natura (30/01/2010 - 11:28)


    Il laboratorio di Roma “Coltivando il nostro giardino” è cominciato alla grande: gran bella atmosfera e gran bel gruppo ( numerosissimo, anche troppo, ma ormai è fatta ci siamo legate a filo doppio …). Sperimento per la prima volta un laboratorio che prosegue e “fiorisce” anche al di fuori dei giorni di incontro .. un laboratorio di teatro/scrittura/ giardinaggio che va avanti via social network … non voglio definire, non voglio “bloccare” quello che sta succedendo, ma sotto ai miei occhi sta partendo una nuova forma di “drammaturgia collettiva” … sono curiosa di vedere come va a finire …

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    e la "semina" è stata fatta

    di teatro e natura (20/12/2009 - 12:39)


    Una nuova “scritta” fiorirà a Roma ( di narcisi bianchi) … per ora si vedono solo le tracce nella terra appena smossa  … dove? Nella nuova biblioteca appena inaugurata nell’ex Vaccheria Nardi al Tiburtino.

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    semine romane

    di teatro e natura (15/12/2009 - 16:39)

    oggi preparo semi, bulbi e tutte cose per andare a fare le mie  “Lezioni di giardinaggio planetario” a Roma: il mio spettacolo teatrale /botanico in due brevi tempi: “Prima lezione di giardinaggio per giardinieri anonimi rivoluzionari” e “ Seconda lezione per giardinieri planetari” ….

    Il tutto sarà alle 17.30 alla  (Ex ) Vaccheria Nardi ( ora nuova Biblioteca che si inaugura appunto proprio in quel giorno )  Via Grotta di Gregna 27 ( 400 m da via Tiburtina , vicino Via Mozart).

     

    Questo sarà l’inizio di un progetto che continuerà l’anno prossimo in quella biblioteca in diverse tappe ( in un bellissimo vecchio casale circondato da un giardino da risistemare in mezzo ai condomini…) in cui farò un seminario per adulti, anzi adulte che si intitolerà “Coltivando il nostro giardino”, e poi presenterò altri 2 spettacoli, e ci saranno incontri con Pia Pera e Nadia Nicoletti ( la maestra degli orti), e creeremo anche un giardino comune ….

     

    intanto, già che sono lì, pianterò una nuova "scritta" di bulbi ... sto pensando alla giusta parola ( ho solo 120 narcisi Thalia ) : il classico "PACE"? .. oppure "ORTO" visto che pianteremo un nuovo orto-giardino?  ... oppure il più ambiguo "UFFA" ... che descrive però il mio stato d'animo per come vanno le cose in giro? ... chi sarà lì con noi a febbraio marzo vedrà ...

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    il festival "estremo" si è poi fatto

    di teatro e natura (26/11/2009 - 18:22)

    riprendo i fili dopo una stagione intensa. Intanto il festival "estremo" si è poi fatto! il 5 settembre. ecco qui, se riesco ad inserilo, il servizio rai che una molto partecipe Isabella de Felici ha fatto sull'evento per Geo&geo ...  http://www.youtube.com/watch?v=CT5dpprxBds               <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CT5dpprxBds&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/CT5dpprxBds&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>

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    Bisogna fare un festival “estremo”

    di teatro e natura (03/03/2009 - 12:07)


     

    Sopralluogo sul Tanaro, fra “ la Bula ” e gli Stagni di Bellangero, luogo caldo e conteso, che con l’Ente Parchi Astigiani abbiamo scelto per Naturalmente Arte di sabato 6 settembre ad Asti … luogo di interesse comunitario dal punto di vista naturalistico, zona “di interesse” per farci passare la tangenziale sud, su cui c’è battaglia. Il bello e il brutto: stagni, alberi, tanti uccelli, un rospetto rarissimo e studiato, il fiume con un’isola sabbiosa in mezzo piena di cormorani, e anche anatre, visto uno svasso maggiore … E poi il vecchio impianto per il dragaggio della sabbia, fermo, e la cava di ghiaia e il “fantasma futuro” del ponte della tangenziale  …. E una marea di spazzatura!  E cose bruciate e residui di cavi elettrici da cui è stato recuperato il rame ….

     

    … ho capito qui bisogna fare un “Villaggio mobile di azione artistica” estremo! … la mattina si convoca il pubblico e si pulisce tutto ( vorrei coinvolgere Lega Ambiente che loro sono pratici e credo abbiano i mezzi, i camioncini ..e il WWF che hanno l’oasi … ) e poi il pomeriggio si fa l’evento itinerante tutti in bicicletta … con varie tappe, con racconti, musica, pezzi teatrali, micro-manifesti, interventi di “critical gardening” …insomma:  teatro del luogo poetico e militante!

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    Seconda lezione di giardinaggio per giardinieri planetari

    di teatro e natura (22/02/2009 - 16:39)


    … e allora “il dado è tratto”: gli amici del Teatro delle Selve hanno fissato la data per la “prima” ( come mi sembrano desueti questi concetti del teatro …) il 28 giugno … e quindi adesso comincia tutto quel lavorio che porterà a "Seconda lezione di giardinaggio per giardinieri planetari"e così “Prima lezione di giardinaggio per giardinieri anonimi rivoluzionari” avrà la sua seconda puntata …

     

    Adesso voglio lavorare sul suolo e dedicare quel che ne uscirà al movimento Stop al consumo di territorio. Per adesso leggo, leggo, leggo .. e raccolgo storie; intanto qualche idea comincia ad emergere nebulosa … un'altra lezione "buffa" un po’ pratica e un po’ filosofica; la magia del fare, del non fare, del disfare; i misteri del suolo, la pelle del pianeta , il luogo alchemico per eccellenza; e tante storie di tanti differenti "maestri giardinieri" dal grande Gilles Clement con il suo destabilizzante  "manifesto del terzo paesaggio" alla giovane coppia dell'hinterland milanese che ha ereditato sette preziosi garage e, per fare un regalo ai figli, li ha ABBATTUTI  e ci ha piantato un giardino ..... o al primo, piccolo sindaco che ha fatto un piano regolatore "a crescita zero" ed ora è famoso ...

    Intanto che penso accudisco i miei “bonsai di paesaggio” … o meglio li contemplo, mentre , proprio geologicamente , lavorati dal gelo di questo inverno, si evolvono ….

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    Finesettimana di mezzo inverno

    di teatro e natura (15/02/2009 - 18:45)


    Finesettimana di mezzo inverno

     

    .. e ieri sono stata ad Alba, alla seconda assemblea territoriale del movimento “stop al consumo di territorio” ( sono “indefessa” … come dice qualcuno per prendermi in giro). Ho annunciato che il festival Naturalmente arte 2009 per la sua parte piemontese sarà completamente dedicato a questo tema , la difesa del suolo, e porterà il suo “villaggio mobile di azione artistica” alla “Bula” vicino ad Asti. E’ luogo scottante assai: una zona umida di interesse comunitario in attesa di diventare zona protetta, in cui è già stato fatto del lavoro di rinaturalizzazione … ma poi il comune ha bloccato tutto, lì ci vogliono far passare una bretella autostradale, e su questo c’è lotta perché non la vogliamo …. E intanto il luogo si degrada, ci buttano la spazzatura ma, per ora , la natura resiste e le piante ci crescono in mezzo … faremo un “festival di un giorno” proprio lì , fra gli stagni e il campo nomadi, un percorso con tanti interventi di attori e musicisti e “micro manifesti” … Ho già allertato il collettivo Quattro Cantoni, loro fanno critical gardening

     

    .. e poi, finalmente, oggi è domenica e c’è il sole. Scendo in giardino. La neve si è sciolta quasi dappertutto e i narcisi sono spuntati. E poi, nella campagna, vedo una gran fioritura gialla di farfaro (tussilago farfara) sui gradoni riparati di una vigna, e cinque occhietti della madonna (veronica chamaedris) e un unico  piè di gallo (eranthis hyemalis ) nascosto in una raduretta riparata nel gerbido … non ne avevo mai visto uno spontaneo  da queste parti! … come sempre: sia lode al gerbido!

    Lo so, c’è chi pensa che sapere i nomi latini sia da noiosi … non sono d’accordo, è bellissimo avere una lingua comune (per almeno una metà del pianeta ), e poi è lingua antica, ormai non più imperialista … comunque credo che l’importante sia nominare gli esseri…

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    giardinieri da treno

    di teatro e natura (25/01/2009 - 19:13)

    ritrovato un appunto scritto in treno un po' di tempo fa tornando da casa di Pia Pera .... :

    Giardinieri da treno

    Fai un esperimento. Vai in treno, un viaggio non troppo breve  …. Massa Carrara /Asti …

    Porta con te una pianta. Possibilmente una pianta non usuale, non un geranio, non una pianta fiorita appena acquistata … meglio un giovanissimo albero, per esempio, o una pianta con foglie mai viste. Anche in un vaso di plastica, dentro un sacchetto di plastica … meglio se sembra appena prelevata dalla terra , regalata da qualcuno che l’ ha presa per te nel suo giardino.

    Fai il viaggio in treno, con la pianta posata a terra vicino a te. Vedrai.

     

    Sì, certi sguardi d’angolo noteranno il sacchetto a terra e saliranno appena a controllare i tuoi abiti, capelli, che magari tu non sia un po’ barbona, e poi (vagamente rassicurati) via … Certi  ti scorreranno sopra e non ti rileveranno proprio …. Ma, sicuramente, vedrai “certe persone” che guardano prima la pianta e poi te … sono donne in genere, come si dice “mature”, guardano prima la pianta e poi te. Poi di nuovo la pianta … si vede che cercano di capire che pianta è. Guardale bene, hanno sulla faccia una specie di sorriso segreto, quasi invisibile …. Ti riconoscono … e tu le riconosci … sono complici… Siamo una setta segreta, siamo quelle che si fanno trecento chilometri con una pianta dentro un vaso anche pesantissimo, che perde acqua e bagna per terra … ci riconosciamo con uno sguardo.

     

    Ci sono quelle riservate, o forse più esperte, che quasi si vergognano di non capire che pianta è. Ci sono quelle più dirette che te lo chiedono subito: che pianta è? E poi … e adesso dove la pianta? E poi come viene? ma fa i fiori? ma da me verrebbe?  … e ti spiegano com’è il loro balcone, o terrazzo  o giardino… e la regione e la meteorologia … il loro giudizio sull’estate appena passata … e sull’intero mondo …e se proprio si lasciano andare sui loro errori, sulle piante che hanno fatto morire e su quelle che vogliono assolutamente piantare quest’autunno …

     

    Si fidano di te. Tu vai in giro in treno in seconda con una pianta dentro un sacchetto di plastica di negozio di scarpe … di sicuro non sei una che ha il giardiniere … il giardiniere sei tu.

     

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    domani prima uscita pubblica di "stop al conumo di territorio"

    di teatro e natura (23/01/2009 - 19:02)

    Domattina mi sveglierò prestissimo per andare a Cassinetta di Lungagnano per partecipare alla “nascita pubblica” del movimento di opinione “Stop al consumo di territorio”; ho molte e magari contrastanti aspettative …. ( http: //www.stopalconsumoditerritorio.it )

    Intanto penso una cosa anche se ora logo e "titolo" sono diffusi e va bene così (immagino siano stati discussi a fondo): io sono abbastanza d'accodo con un messaggio di Giannozzo Pucci: il "titolo" non è bellissimo. Lui discute sul mettere in primo piano la parola "consumo" ... io ho delle perplessità su "territorio": territorio è parola così tanto usata e direi usurata …talmente vasta da poter entrare senza provocare  strappi in ogni linguaggio burocratico, amministrativo, politichese ... e poi in un "territorio"ci stanno troppe cose, dalla cucina alle sagre ..."suolo" è meglio secondo me, è più scientifico e insieme più mitico. E poi è proprio di quello che noi dobbiamo parlare ed è quello che ci può dare "un'immagine mentale" potente e comunicativa, sta a noi far affiorare i tanti "strati" di questo nome; molti fra quelli che hanno aderito sapranno farlo meglio di me sul piano teorico ...  a me passano per la testa delle suggestioni e delle immagini che voglio approfondire da "attrice giardiniera"  .. (il suolo è il "luogo" in cui la geo-biosfera si dimostra un unicum, un "corpo naturale"; è l'interfaccia "fra i quatto regni" là dove litosfera, atmosfera, idrosfera e biosfera si sovrappongono, e interagiscono ... per certi versi il luogo alchemico per eccellenza in cui gli elementi diversi e separati si uniscono e si fondono originando qualcosa di nuovo.. perché finché non ci fu vita sulla terra emersa non vi fu "suolo" nel senso proprio del termine ... mi piace l'immagine "classica": un cucchiaino pieno di terra fertile in cui ci sono milioni e milioni di esseri ... ). ci voglio lavorare un po' su.

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    libri verdi 2

    di teatro e natura (17/01/2009 - 18:20)

    Lunedì 19 gennaio(ore 18,00 – 19,00) al Circolo dei lettori di via Bogino 9 a Torino, Adriana Zamboni, ( anche lei donna di teatro e di natura ) tiene il suo gruppo “eco lettori cercasi”. Non potrò esserci ma ho immediatamente ordinato il libro che sarà in lettura: “Ecologia letteraria” Una strategia di sopravvivenza di  Serenella Iovino. (La letteratura contribuisce più alla nostra sopravvivenza o alla nostra estinzione? Se la letteratura è parte di una strategia evolutiva, può orientare consapevolmente quest’evoluzione?). Mi incuriosisce assai. Così ho anche scoperto una casa editrice che non conoscevo : www.edizioniambiente.it guarderò bene il loro catalogo on line: hanno anche una collana di libri noir a “tema ecologico”: Verde Nero.

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    giardino d'inverno

    di teatro e natura (16/01/2009 - 18:55)


    il giardino della casa degli alfieri in un momento irripetibile

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    galaverna fantasmagorica

    di teatro e natura (11/01/2009 - 17:53)


    sono sicuramente un po'fissata ma qualche giorno fa il giardino mi ha davvero riempito di meraviglia. tutto il monferrato era disegnato dalla galaverna più fantasmagorica di cui io conservi ricordo. unico vero lusso la magnificenza gratuita del pianeta!

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    campagna Stop al consumo di territorio

    di teatro e natura (11/01/2009 - 17:15)

    aderisco con entusiasmo a questo "movimento". Tutte le informazioni sul sito www.stopalconsumoditerritorio.it  medito un'azione para-teatrale tipo "giardinieri anonimi rivoluzionari"

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    libri verdi

    di teatro e natura (11/01/2009 - 13:15)

    in lettura:
    "il dilemma dell'onnivoro" (Adelphi) suggerito da Pia Pera. L'autore: Michel Pollan lo stesso del bellissimo "La botanica del desiderio" .....
    "Sistemi selvaggi" Antropologia del paesaggio scritto (Sellerio) di Matteo Meschiari
    Tutti e due, dopo i primi capitoli, promettono molto ... sto scoprendo cose e idee stupefacenti

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    pubblicazione su L'Ecologist

    di teatro e natura (10/01/2009 - 19:28)

    nell'ultimo numero di L'Ecologist pubblicato un frammento del mio "Prima lezione di giardinaggio per giardinieri anonimi rivoluzionari" e precisamente la storia del "mitico" Nandino di Antignano, colui che ha salvato il "mais otto file" di Antignano , appunto. A parte la mia presenza tutto il volume è interessantissimo e ricco di contributi ben più importanti ... il titolo: "Agricoltura è disegnare il cielo" (Volume secondo: Il rinascimento della campagna) l'indice e alcuni testi (fra cui il mio) sono leggibili anche collegandosi al sito www.ecologist.it

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    bonsai di paesaggio

    di teatro e natura (10/01/2009 - 19:05)




     

     

     

     

     

    Ecco qualcosa di quel che sto facendo ultimamente: costruisco ..o meglio pianto e faccio crescere dei micro “giardini da meditazione” o “paesaggi bonsai” viventi ... eccone alcuni piantati a novembre  e uno invece che ha quasi un anno ... spero si veda quanto è cresciuto il muschio ...

    cosa c’entra tutto questo con il teatro? c’entra, c’entra ....

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    il blog di un'attrice giardiniera

    di teatro e natura (08/01/2009 - 18:10)

    Ho una grande fortuna: le mie passioni e il mio lavoro sono la stessa cosa. Quel che faccio è teatro della “natura” ( nella natura, con la natura?) . Un teatro fuori dei teatri che parla del rapporto con le piante, i giardini, i paesaggi .. insomma con il pianeta. Il rapporto mio personale e quello della nostra specie. Voglio essere “attrice-giardiniera” ... nel senso che per essere giardinieri non occorre avere un giardino, perchè il giardino è il pianeta e tutti noi ci viviamo dentro. (.... ricordando la magnifica definizione di Gilles Clement : giardiniere planetario)

     

    inizio questo blog intanto per capire come funziona e poi non per parlare delle cose realizzate, spettacoli, festival, audioguide di paesaggio, ecc. ( su questo tutte le informazioni sono sul sito www.teatroenatura.net )  ma per provare a tenere in ordine i pensieri e i pre-pensieri, le letture interessanti, le scoperte, gli incontri, le cose “in lavorazione” .... magari scambiare notizie e spunti con altri presi da passione per le stesse cose....

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